Programma
Carl Philipp Emanuel Bach
(1714-1788)
Quartet in a-moll, Wq. 93/H537
– Andantino
- Largo e sostenuto
- Allegro assai
für Flöte, Viola und Klavier
Jürg Wyttenbach
(1935)
Trois chansons violées pour une violoniste
chantante (1973/81)
György Kurta
Walzer
(1926)
Hommage à Domenico Scarlatti
Walzer
Hommage à Johann Sebastian Bach
Für Klavier
Leos Janacek
(1854-1928)
Marsch der Blaukelche
Für Piccolo und Klavier
György Kurtag
(1926)
Walzer
Petruschkas Beschwörung
Walzer
La fille aux cheveux de lin exaltée
Für Klavier
Elliott Carter
(1908)
Enchanted Preludes (1988)
für Flöte und Violoncello
Felicity, ah! Time is the hooded enemy,
The inimical music, the enchanted space
In which the enchanted preludes have their place.
(Wallace Stevens)
Joseph Haydn
(1732-1809)
Trio in es-moll, Hob. XV:31 (\\\\\\\"Jakobs Traum\\\\\\\")
- andante cantabile
- allegro
für Violine, Violoncello und Klavier
Questo primo programma da concerto dà inizio ad una serie di incontri a carattere musicale e divulgativo che si svolgono in concomitanza con la mostra Paul Klee - Teatro Magico in corso alla Fondazione Antonio Mazzotta. In collaborazione con l’Istituto Svizzero di Roma/Centro Culturale Svizzero, nasce e si sviluppa un interessante progetto culturale nel quale viene coinvolto l’Ensemble Paul Klee di Berna, gruppo che ha la sua sede stabile all’interno dello Zentrum Paul Klee straordinario museo dedicato all’artista e progettato da Renzo Piano.
La musica è elemento imprescindibile per una corretta comprensione della poliedricità dell’animo artistico di Paul Klee, celebrato e indiscusso protagonista dell’arte del primo Novecento. Klee fu anche musicista e violinista appassionato, tanto che una certa critica è solita leggere il suo lascito pittorico attraverso stilemi musicali o comunque senza mai trascurare gli effetti e gli stimoli che l’artista mutuò dalla sua esperienza come musicista. Egli fu strumentista di talento e come orchestrale suonò con solisti di grande fama come Ferruccio Busoni e Pablo Casals. Tecniche compositive quali la fuga, la variazione e la sovrapposizione in chiave polifonica vengono riprese nelle sue opere in maniera lucida e consapevole. L’approccio musicale all’arte di Klee si riflette nel percorso della mostra, nella cui prima sala si presenta un immaginario grottesco, surreale con una matrice satirica e giocosa. Il programma musicale, commissionato appositamente dalla Fondazione Antonio Mazzotta al direttore artistico dell’Ensemble Paul Klee, Pierre Sublet, vede accostarsi autori diversi nel tempo, così come nella mostra si combinano alle opere di Klee le visioni di Goya, le invenzioni architettoniche di Piranesi o le creazioni terrificanti di Kubin. Nel suo mondo poetico Klee propone personaggi surreali e grotteschi che si caricano di ironia e umorismo: bambole, clown, angeli e demoni, maschere e marionette costituiscono uno scenario che è prefigurazione dell’inconscio rievocato attraverso il tratto grafico che sconfina nella caricatura, spesso dai connotati mostruosi, che si conferma quale elemento dominante degli esordi artistici di Klee.
L’esecuzione musicale affidata all’Ensemble Paul Klee verrà completata dalla presenza di un curioso personaggio in scena che si insinuerà in questo bizzarro percorso musicale proponendo testi stravaganti quanto lui. Al giovane attore Sergio Scorzillo il compito di completare questo viaggio nel grottesco kleiano percorrendo un sentiero musicale intricato, che si potrà sviluppare oppure nuovamente complicare come in un’architettura di Piranesi, dove ponti levatoi, archi, scale e robuste travi sembrano ridare vita ad una struttura antica in rovina e al contempo a una resurrezione brulicante di una follia immaginifica.
ENSEMBLE PAUL KLEE
L’Ensemble Paul Klee è l’ensemble musicale interno del Zentrum Paul Klee di Berna. Nel centro culturale, progettato da Renzo Piano ed inaugurato nel 2005, si svolge ogni anno un ciclo di concerti ad abbonamento che fungono da cornice musicale ad eventi di vario tipo come vernissage, simposi o congressi, e il cui programma rivela sempre un collegamento, anche lontano, con il mondo di Paul Klee. Nell’ambito delle sedute di prova l’Ensemble Paul Klee tiene anche una serie di concerti brevi, commentati e gratuiti, nonché, in collaborazione con il museo per bambini Creaviva, diversi eventi rivolti ad un pubblico giovane. Oltre alla sua attività nel e per il Zentrum Paul Klee, l’Ensemble Paul Klee ha tenuto numerosi concerti in Svizzera e all’estero e recentemente è stato invitato come “Ensemble in Residence” al Festival Encuentros 2005 di Buenos Aires. Nella sua prima stagione ha collaborato con successo con artisti come Bruno Ganz, Marianne Pousseur, Luisa Castellani ed Ernesto Molinari.
La composizione dell’Ensemble Paul Klee corrisponde sostanzialmente a quella del “Pierrot lunaire” di Schönberg: voce, flauto, clarinetto, violino, violoncello, pianoforte, ai quali si possono aggiungere altri strumenti secondo le necessità (fisarmonica, ottoni, altri strumenti a corde, piatti ecc.). Il repertorio spazia pertanto dagli assoli fino alle sinfonie da camera con direttore.
Un programma incentrato su Paul Klee si muove sempre tra la musica che Paul Klee ascoltava ed amava (Bach, Mozart, Beethoven ecc.), quella dei suoi contemporanei (Schönberg, Hindemith, Bartók ecc.) e la musica che lui e la sua arte hanno ispirato (nell’archivio del Zentrum Paul Klee sono conservate circa 300 partiture di musiche ispirate a Paul Klee). Per questo l’Ensemble Paul Klee non vuole essere considerato un ensemble di musica contemporanea. I suoi componenti possono contare su una versatilità che consente loro di interpretare un pezzo di Bach con la stessa professionalità di una partitura di Boulez, oppure di suonare improvvisando. Coaching mirati con degli specialisti consentono ai musicisti di prendere confidenza anche con terreni a loro poco noti.
Prendendo Klee come maestro si è spinti a scegliere un programma che vada oltre la pura rappresentazione concertistica. Nei concerti infatti non si suona solamente, si canta, si parla, si agisce e talvolta addirittura si cucina. Non è un caso che la prima stagione di concerti appena terminata dell’Ensemble Paul Klee sia stata all’insegna del motto “musiques à voir”.
Naturalmente, il moderno equipaggiamento dell’auditorium del Zentrum Paul Klee assume un ruolo ispiratore fondamentale per la scelta del programma ed una stretta collaborazione con il personale tecnico e di scena è sempre indispensabile.
L’Ensemble Paul Klee si è formato comunque già prima dell’inaugurazione del Zentrum Paul Klee. La pianista Eva Aroutunian ed il flautista Kaspar Zehnder contattarono nel 2002 l\\\\\\\'attuale direttore artistico Pierre Sublet per selezionare insieme un programma interdisciplinare basato su musica svizzera e armena, arte, letteratura e cucina. Con il nome di Swiss Modern l’Ensemble nella sua composizione odierna ha dato concerti a Erevan, Berna e Ginevra. Le registrazioni live di questi primi concerti sono riunite in un CD e testimoniano degli inizi di una collaborazione artistica proficua ed estremamente promettente.
SERGIO SCORZILLO
Attore, regista, drammaturgo.
Ha seguito corsi e stages su improvvisazione, Tecnica del Corpo, Recitazione e Doppiaggio, studiando con Vera Olivero del Creative Drama di Buenos Aires, Luciano Beltrami (Metodo Decroux), Claudio Orlandini, Enrico D’Alessandro, Cip Barcellini,Mamadou Dioume, Eugenio Barba, Luigi Squarzina.
Ha al suo attivo molte partecipazioni in qualità di voce recitante in concerti (con piano, con strumenti antichi, con orchestra sinfonica e da camera) dal vivo o su supporto audio o video. Ha interpretato parti di rilievo in opere di Pirandello, Rosso di San Secondo, Betti, Roussin, Ionesco, Rostand, Fabbri, Strindberg.
Nel 1988 ha vinto come autore il premio “Carlo D’angelo” al Concorso Nazionale Vallecorsi di Pistoia con la commedia “Passo a due”. Stesso premio ha ottenuto nel 1992 con la commedia “Quello che volevo da me”, pubblicata nella collana Rugginenti Teatro.
Ha ideato la collana Audiobook edita da Rugginenti, dirigendo e interpretando “Poeti dell’800”, “Poeti del 900”, “Montale”,”Letteratura del 900”,”Messaggio per un’aquila che si crede un pollo”, “Neruda”, e “Scrooge” dal Canto di Natale di Dickens.
Ha inciso i testi delle arie da camera di Verdi, Bellini e Donizetti per la BMG Ricordi.
Collabora da anni con la Compagnia “Amici della Prosa” di Milano, di cui è stato
presidente. Ha fondato“Doppio Sogno-progetti teatrali” che ha curato un’edizione della “Cantatrice calva” di Ionesco, “Ci rivedremo ad Harvard” di Israel Horovitz , “In alto mare” di Mrozeck e ha in cantiere i progetti “Di uomini e topi” da Steinbeck,“Lettera a Hitler” e “Von Homburg” da von Kleist. |