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FEDERICO ZANDOMENEGHI Impressionista veneziano A cura di Edmondo Sacerdoti e Tulliola Sparagni
Testi di: F. Castellani, N. Colombo, T. Sparagni, I.E. Ferrario, M.G. Piceni, G.C.F. Villa 184 Pagine
Dimensioni: 30x24 cm. ISBN: 88-202-1673-6 Prezzo di Copertina: € 35,00
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Milano, Fondazione Antonio Mazzotta, 20 febbraio - 6 giugno 2004
Federico Zandomeneghi (Venezia, 1841 - Parigi, 1917) fu l’unico pittore italiano a prendere parte attiva al movimento impressionista francese. Dopo un’iniziale formazione accademica e una parziale adesione all’esperienza dei macchiaioli, infatti, nel 1874 (l’anno della prima mostra degli impressionisti) Zandomeneghi si trasferì a Parigi, dove si avvicinò progressivamente alla nuova pittura, arrivando a stringere amicizia con Degas e, in seguito, con Toulouse-Lautrec: nel 1879 partecipò per la prima volta a un’esposizione di quadri impressionisti. Il suo stile vivace, ricco di dissonanze cromatiche, fonde la filosofia pittorica impressionista con alcuni aspetti della tradizione tonale veneziana, mentre i suoi soggetti, svincolati dalle rigide regole compositive accademiche, rivelano la freschezza e la spontaneità di fotografie istantanee. Celebri sono i suoi pastelli, stesi a filamenti di colore e caratterizzati da una sublime diffusione cromatica permeata da una sottile vena romantica.
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