Il
gruppo nasce il 30 maggio 1993 con la firma dei primo manifesto,
definito “del terzo millennio”. Ideologo del gruppo
è Omar Ronda.
Gli artisti che vi aderiscono (con Ronda, William Sweetlove, Renzo
Nucara, Marco Veronese, Alex Angi, Carlo Rizzetti e Kicco) sono
fautori di una nuova filosofia delle materie che trova nel petrolio/plastica
il mezzo di espressione più idoneo alla loro creatività.
Sin dalla prima mostra lo stesso anno a Milano (“ EPOCALE”),
curata di Tommaso Trini e Luca Beatrice, nella loro poetica si evidenzia
un forte impegno sociale ed ambientale e l’uso rivoluzionario
ed innovativo di materie plastiche diverse ed evocative di un rapporto
sempre più stretto tra vita naturale e realtà artificiale.
Gli artisti cracking tendono a ritrovare nelle varie immagini e
forme naturalistiche, che realizzano con materiali plastici diversi,
la natura antica che si cela nella materia stessa e che attraverso
sedimentazioni millenarie ha generato il petrolio, “sintesi
organica di tutto il vissuto del pianeta”. Il petrolio cosiddetto
greggio, che sgorga tiepido dalla madre terra, è infatti
la materia naturale per eccellenza, essendo l’erede genetico
di ogni vita animale e vegetale, dalla nascita dell’universo
sino a noi, che a nostra volta siamo destinati a divenirne parte.
L’utilizzo e lo sfruttamento del greggio necessitano di un
procedimento petrolchimico denominato “cracking” (dal
quale il movimento prende nome), un processo che ha lo scopo di
spezzare le catene molecolari del greggio (materia naturale) per
trasformarlo in un magma (artificiale) sintetico dal quale si ottengono
infiniti derivati utili alla civiltà contemporanea, quali
idrocarburi, fibre tessili, prodotti cosmetici e farmaceutici, polimeri
e monomeri che danno origine alle materie plastiche; queste ultime,
nelle più diverse forme e colorazioni, ormai ci circondano
e proliferano in maniera esponenziale invadendo la nostra vita e
l’ambiente, sino ad entrare in simbiosi con l’organismo
umano. La filosofia degli artisti Cracking è dunque quella
di utilizzare icone e simulacri plastici della natura per restituire
al petrolio la sua antica immagine organica.
La mostra milanese, ospitata dalla Fondazione Antonio Mazzotta,
presenta oltre cento opere (installazioni, dipinti, “animali
in pericolo di estinzione”) scelte in tutto l’arco della
loro attività, suddivise secondo un allestimento che intende
creare sette mostre monografiche riassuntive per ogni artista. Ci
saranno i “frozen” di Omar Ronda, i “cloni”
di William Sweetlove, le “resine” di Renzo Nucara”,
i “fossili” di Marco Veronese, i “virus”
e le “giungle” di Alex Angi, i “giardini”
di Carlo Rizzetti, i “siliconi” di Kicco.
Fiat
partecipa a questo evento milanese con la Nuova 500, l'auto per
la gente creata dalla gente, un'auto che è nata accompagnata
da un grande gioco creativo collettivo, dotata allo stesso tempo
di una convinta anima ecologica, essendo prodotta con la massima
reciclabilità dei suoi materiali.
Cracking Art ha così dedicato una propria opera alla Nuova
500, che diventa anche "Cracking Car" materializzandosi
nelle strade di Milano e nelle vetrine dei suoi Concessionari, con
il Porte Aperte del 22-23 Settembre.
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