Il teatro di Klee:
demoni, fantasmi e Clown
Musica e letteratura sono state sempre considerate come fonti di ispirazione per Klee, anche più della stessa tradizione artistica. Già da tempo è stato individuato e analizzato dagli studiosi un asse del fantastico che collega Klee a musicisti come Mozart e Offenbach e a scrittori come E.T.A. Hoffmann.
Questa sezione si apre con la litografia che riassume in modo completo il nodo teatro-letteratura-musica-fantastico Hoffmanneske Märchenszene (1921), dove il piano non realistico della scena, che va al di là dello stessa finzione teatrale, viene sottolineato dal suo accostamento ai diorami settecenteschi della collezione della Fondazione. Il “linguaggio pitturale ironico-ludico di Klee” (J. Glaesemer, Parigi, 1985-86) si rispecchia nel dimensione giocosa di questi teatrini, la foggia dei cui personaggi, abbigliati nei costumi settecenteschi, è ripresa sottilmente da Klee.
Il mondo artistico di Klee è quindi un “Teatro magico” (Zaubertheater, 1923, 25), dove finzione teatrale e impulso romantico verso il misterioso e l’oscuro si rispecchiano nelle “finzioni” kleiane e nelle sue figure simboliche, come il mago o il demone, ma anche animali favolosi.
(Teatro: Hoffmanneske Märchenscene / Scena fiabesca alla Hoffmann, Litografia a colori a colori, 1921; Artiges Kunststück, Garbato gioco di prestigio, gesso, acquarello e penna su carta, 1918. Aninali favolosi:
Was alles hängt / Tutto ciò che pende, Acquarello e colori a colla su carta su cartone, 1930. Figure magiche e strane: Mit der Gaslampe / Con la lampada a gas, Acquarello su carta su cartoncino, 1915; Mit dem Chinesen / Con il Cinese, colori ad olio e penna su cartone, 1920; Der Töpfer/Il vasaio, Acquarello, matita e tempera su carta, tagliato e incollato con aggiunta di carta nera su cartoncino, 1921; Phantastische Flora, olio, tempera e acquarello su cartone, 1922; Puppchen (Ein Bildnis) / Bambolina (Un ritratto), Penna e acquarello su carta su cartoncino, 1923.) |