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Con questa mostra Dominique Païni ha voluto accostare per la prima volta questi due artisti particolarmente legati alla Fondation, che hanno sperimentato l’arte incisoria in tutte le sue complessità e varianti. Nelle loro opere segno e colore si fondono dando nuovo impeto alla loro produzione artistica.
Nelle opere del catalano Miró si nota l’estremo grado di libertà con cui utilizza il suo repertorio grafico di linee, segni e macchie, da dove emergono lo spirito ludico e tutte le suggestioni e le invenzioni derivate dal surrealismo.
La produzione incisoria di Chagall è conosciuta dal grande pubblico, basti ricordare le Anime morte, le Favole di La Fontaine, la Bibbia. Negli anni del dopoguerra l’artista incomincia però ad utilizzare il colore, che lo aiuta a trasmettere i suoi pensieri. La Torre Eiffel, La Bastiglia, Le Panthéon, ma anche i mostri di Notre-Dame, gli acrobati e i clown, il gallo, il centauro, la luna ecc. sono i temi delle sue grafiche, esposte in mostra, in cui si nota lo stesso clima onirico e spirituale dei dipinti. |
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