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Questa mostra vuole così ripercorrere l’epopea delle due ruote italiane a motori per presentare le tappe salienti di questa storia di successi e ragionare sugli uomini che l’hanno realizzata e sui risultati di questa eccezionale situazione. Il percorso si snoda soprattutto attraverso i miti della meccanica e degli “eroi”, che si sono succeduti dall’inizio del secolo scorso fino ai giorni nostri, ma si costruisce anche sulla presenza costante e familiare delle due ruote nella vita quotidiana e nell’esperienza personale. La motocicletta è stata ed è tuttora protagonista di grandi performances dello sport italiano, non meno che fedele compagna nel lavoro e nelle vacanze degli italiani.
Movendosi quindi su differenti piani di lettura, la mostra propone tre capitoli principali riguardanti l’evoluzione, nella tecnologia e nel design, della moto italiana, dalla prima motocicletta, la Lilliput del 1899 alle creazioni più innovative degli anni Novanta; la moto attraverso i cento anni della storia dello sport e del costume italiano: l’immagine della moto è protagonista della storia sociale del nostro paese, e le due ruote rappresentano una voce significativa nel panorama industriale italiano; infine la moto nel campo delle arti visuali, delle quali è ispiratrice e ne costituisce un filone iconografico specifico, come suggeriscono le scene di film famosi, dal già citato Vacanze romane di Wyler al Vigile con Alberto Sordi.

FONDAZIONE ANTONIO MAZZOTTA

 

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