 |
|
|
A questa
sezione appartengono una serie di manifesti ideati da firme quali
Dudovich, Codognato, Muggiani, Maga, Nizzoli, che anno dopo anno hanno
reclamizzato marchi e manifestazioni sportive e turistiche legate
alle due ruote, innalzando ad elemento di suggestione popolare limmagine
della moto ed evidenziando attraverso i cambiamenti dello stile grafico,
il clima politico, sociale, economico e culturale nello sfondo. Più
ancora dellarte è stata proprio la grafica pubblicitaria,
infatti, a rappresentare e inquadrare i fatti sportivi e di costume,
dalle ninfe e dagli eroi mitologici caratteristici delle creazioni
Liberty al realismo fotografico degli anni della rinascita economica
del secondo dopoguerra, passando attraverso le silhouettes astratte
della grafica futurista.
Ed è proprio nellarte futurista che viene data forma
e contenuto nuovi alla rappresentazione della velocità e della
meccanicità, soppiantando il tradizionale armamentario iconografico
della mitologia a favore di immagini moderne e frantumate dei nuovi
eroi su due ruote, come ci fa vedere Pannaggi con il Ratto dEuropa.
Il potente motociclista di Depero si presenta quindi come un Solido
in velocità cui il futurismo demanda il compito di testimoniare
lo sforzo di innovazione stilistica del futurismo, tecnologica e politica
del fascismo.
Partendo dalla constatazione che la moto italiana è quindi
un rilevante fatto industriale, economico, sociale, ma anche artistico
ed estetico, la mostra vuole indagare, non loggetto
motocicletta (come ad esempio si è fatto nella mostra The Art
of the Motorcycle al Guggenheim Museum di New York) ma il fenomeno
motocicletta in tutte le sue implicazioni. |
|
|
|

|
 |