In mostra sono esposte la serie Le anime morte (realizzata a Parigi per l’editore Vollard tra il 1924 e il
1927), i Sette peccati capitali (contemporanei
alle Anime Morte) e le acqueforti del Ciclo
della Bibbia, create ancora per l’editore Vollard
negli anni Trenta.
Le anime morte (107 acqueforti realizzate
per illustrare un’edizione parigina dell’omonimo romanzo
di Gogol’) rivelano una particolare ricchezza d’effetti
cromatici, con una scala ben articolata che va dal nero assoluto
al grigio chiaro e una particolare attenzione alla fisicità
dei corpi.
I Sette peccati capitali illustrano l’omonimo
volume pubblicato a Parigi nel 1926 da Simon Kra: si tratta di una
raccolta di racconti ispirati ai peccati capitali scritti da sette
autori diversi (Paul Morand, Jean Giraudoux, Max Jacob, Pierre MacOrlan,
André Salmon, Jacques de Lacretelle, Joseph Kassel). Alla
raffigurazione simbolica di ogni peccato Chagall dedica due acqueforti
che denotano uno stile grafico simile a quello delle Anime morte.
Il Ciclo della Bibbia, concepito in seguito
a un viaggio in Palestina compiuto alla ricerca delle radici ebraiche,
raccoglie 105 acqueforti che illustrano l’Antico Testamento.
Si tratta di incisioni straordinarie tanto dal punto di vista tecnico
e stilistico quanto da quello dei contenuti, caratterizzati da una
straordinaria intensità spirituale e religiosa: in queste
opere l’attività grafica di Chagall giunge alla sua
massima espressione attraverso la fusione originale di un’interiorità
ricca di sensibilità simbolica e favolistica con l’eredità
della tradizione figurativa sacra.
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