Pino Chimenti è un creatore di utopie,
è un nostalgico dell’ebbrezza delirante del sogno,
è il cartografo d’un mondo che ha attraversato una serie di scosse telluriche,
è il geografo d’una terra capovolta e lacerata
(Janus, Labirinti onirici)
Mai legato ad alcuna tendenza artistica, la pittura di Pino Chimenti si caratterizza per l’estrema sofisticatezza decorativa e per l’inventiva fantastica e fabulatrice. Gillo Dorfles sostiene che quello sviscerato da Chimenti è un “microcosmo, o anzi una vasta favola ben circoscritta nella quale albergano creature arcane e conturbanti. Si tratta di una ricchissima famiglia di personaggi irreali e fantasiosi, che sarebbe troppo facile accostare a certo surrealismo o alle opere d’un Mirò o d’un Klee.”. Questi arcani fumetti, definiti da un tratto minuzioso e preziosissimo, sembrano i protagonisti di miti e leggende perse nel tempo. Un velo di sana ironia ricopre questo immaginoso e vitale magma primordiale.