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LA LENTE DI FREUD UNA GALLERIA DELL’INCONSCIO

Il Comune di Siena, in collaborazione con Fondazione Monte dei Paschi di Siena -
Vernice Progetti Culturali e la Fondazione Antonio Mazzotta di Milano, presenta la
mostra La lente di Freud. Una galleria dell’inconscio, a cura di Giorgio Bedoni. In mostra
una selezione di circa 200 opere grafiche e originali (incisioni, xilografie, chine e
acquerelli su carta) della Fondazione Antonio Mazzotta.
Allestita all’interno degli spazi del Complesso museale Santa Maria della Scala di Siena,
la mostra si inserisce nel filone di studi psicoanalitici sull’arte e la creatività inaugurata
da Sigmud Freud.
Le opere e gli artisti nella mostra senese sono stati affidati alla lettura critica di alcuni tra
i più autorevoli specialisti del settore: Mauricio Abadi ci parla di Dante, Simona Argentieri
di Alfred Kubin Francesco Barale di Max Klinger, Giorgio Bedoni di Francisco Goya y
Lucientes, Giuseppe Civitarese e Giovanni Foresti di George Grosz, Paola Golinelli di
Richard Müller, Fausto Petrella di Giovan Battista Piranesi e Anamorfosi, Salomon
Resnik di Peter Bruegel.
Particolare attenzione sarà dedicata al percorso didattico dell’esposizione che guiderà il
visitatore lungo lo sguardo che gli autori hanno avuto sugli artisti. Video e pannelli
esplicativi suggeriranno e solleticheranno il visitatore accompagnandolo da una sezione
all’altra mostra
Da quando Sigmund Freud dedicò una parte rilevante dei suoi scritti alla creatività, ai
temi dell’illusione estetica e del simbolico, allo studio analitico di opere e autori, il dialogo
tra arte e psicoanalisi è continuato ininterrotto, pur con alterna fortuna e intensità.
Un dialogo contrassegnato da una straordinaria produzione di osservazioni e ricerche
che da Freud in avanti individua un paradosso fecondo: è oggi infatti diffusa la
consapevolezza che malgrado questa grande produzione non si disponga di un sapere
psicoanalitico sistematico sull’arte e sui processi creativi. Tutto questo è, per certi versi,
un indubbio vantaggio, impedendo atteggiamenti semplificatori e posizioni
riduzionistiche sull’ordine simbolico dell’opera e sull’autore stesso che di fatto verrebbero
rinchiusi entro anguste griglie “psicologistiche”.
L’intero corpus teorico freudiano, ovviamente non riducibile ai “soli” scritti sull’arte, ha
storicamente suscitato un grande interesse negli artisti, in modo particolare in alcuni
delle avanguardie del Novecento, individuando reciprocità e coincidenze, fraintendimenti
e incomprensioni, come quella ormai nota tra Freud e Breton, producendo, tuttavia,
congetture feconde in un campo di studi dichiaratamente transdisciplinare: si pensi, tra i
molti, agli scritti di Karl Abraham e di Ernst Kris, di Marion Milner e di Donald
Winnicott.
Sono esemplari, in questa prospettiva, gli studi novecenteschi sul sogno e l’illusione
estetica, l’interesse degli artisti e degli storici per i temi del fantastico e del visionario a
partire dallo sguardo freudiano, in uno scenario oggi nuovo e aperto, pur nelle rispettive
appartenenze, a suggestioni e a contaminazioni.
Sul piano del metodo, come osserva Fausto Petrella, “la mobilità richiesta alla riflessione
analitica per far ‘parlare’ un’opera comporta l’attraversarne i vari livelli e connessioni”:
uno sguardo polisemico, dunque, che contempli le fonti storiche e antropologiche, la
dimensione formale e quella iconologica, consapevoli che il lavoro dell’arte estende i
confini dell’esperienza senza doversi affidare, per quanto possibile, a idee precostituite di
verità.”
In questo scenario si colloca la mostra La lente di Freud.Una galleria dell’inconscio: opere
e artisti sottoposti allo sguardo della lente freudiana, che si offrono ad una rivisitazione
con l’obiettivo di sollecitare commenti critici e ipotesi interpretative, di individuare
suggestioni e coincidenze sul piano storico e culturale.
Catalogo Edizioni Gabriele Mazzotta con i saggi critici di
- Mauricio Abadi, Una chiave di lettura psicoanalitica per la Divina Commedia (Dante),
- Simona Argentieri,Un sognatore a vita (Alfred Kubin)
Francesco Barale, Tra sogno e musica. Klinger e Freud (Max Klinger)
- Giorgio Bedoni, La nebbia di nero rende più chiara l’aurora. I Capricci, una lente per
Goya (Francisco Goya y Lucientes)
- Giuseppe Civitarese e Giovanni Foresti, La fragilità / brutalità del mondo nella vita e
nell’opera di Groß / Grosz (George di Grosz)
- Paola Golinelli, Vissi d’arte…”: Richard Müller tra nuovi incubi e vecchie Accademie
(Richard Müller)
- Fausto Petrella, Freud sogna Piranesi. Le Carceri di invenzione e l'altra scena della Città
ideale (Giovan Battista Piranesi)
- Salomon Resnik, Bruegel e le sue “incisure”. I graffi del sentire…(Peter Bruegel)
- Fausto Petrella, L’anamorfosi e la finzione del naturale. Nota su un artificio della
rappresentazione nell’arte (L’anamorfosi).
Inoltre
- CONVEGNO, Siena primi di febbraio 2009
- ARTE, GENIO E FOLLIA. IL GIORNO E LA NOTTE DELL’ARTISTA
Mostra ideata da Vittorio Sgarbi e curata da Gabriele Mazzotta
Siena, Complesso museale Santa Maria della Scala, 31 gennaio – 25 maggio 2009
Catalogo Edizioni Gabriele Mazzotta
Uffici stampa
- Fondazione Antonio Mazzotta, Alessandra Pozzi, tel. 02.878380, ufficiostampa@mazzotta.it.
- Siena, ufficio stampa del Comune di Siena, Roberta Ferri, tel. 0577-292201- 292233, fax
0577-292404, stampa@comune.siena.it

LA LENTE DI FREUD. UNA GALLERIA DELL’INCONSCIO
Mostra a cura di Giorgio Bedoni
Complesso Museale Santa Maria della Scala
piazza Duomo 2, Siena
27 novembre 2008 - 22 febbraio 2009

Per informazioni
Segreteria Santa Maria della Scala, Tel. +39 0577/224811 – 224835, Fax +39 0577/224829;
infoscala@comune.siena.it; www.santamariadellascala.com; www.mazzotta.it
Orario
tutti i giorni, compresi festivi 10,30 – 18,30 (chiusura biglietteria ore 18,00)
Biglietto d’ingresso
il biglietto della mostra è compreso nel biglietto d’ingresso al complesso museale Santa Maria della
Scala, Intero € 6,00, Ridotto € 4,50/3,50
Tel. Biglietteria. +39-(0)577-224828


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