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Questa
mostra, promossa dalla Provincia di Milano in collaborazione con
la Regione Lombardia e la Fondazione Antonio Mazzotta, ideata e
curata da Daniela Palazzoli, cade in un momento cruciale di trasformazione
della realtà economico-sociale dell’India.
INDIA ARTE OGGI: L’ARTE CONTEMPORANEA INDIANA FRA CONTINUITA’
E TRASFORMAZIONE, che gode anche dell’Alto Patronato del Presidente
della Repubblica Italiana, approfitta quindi di questa opportunità
storica per afferrare tempestivamente il quadro di un mondo dinamicissimo
che sta cambiando, mentre è ancora dotato della omogeneità
di un Paese particolarmente ricco di personalità e di grandi
tradizioni culturali, che si sono sviluppate in un relativo isolamento
ed indipendenza.
Elenco degli artisti presenti in mostra:
Dhruvi Acharia, Navjot Altaf, Atul Dodiya, V.S. Gaitonde, Chitra
Ganesh, Scheela Gowda, Sakshi Gupta, Shilpa Gupta, Suboth Gupta,
M.F. Husain, Tushar Joag, Jitish Kallat, Saini Reena Kallat, Bhupen
Khakhar, Sonia Khurana, Riyas Komu, Bose Krishnamachari, Nalini
Malani, Tyeb Mehta, Nasreen Mohamedi, Akbar Padamsee, S.H. Raza,
Ravinder Reddy, T.V Santosh, Tejal Shah, Arpita Singh, F.N.Souza,
Vivan Sundaram.
Unica fra le molte importanti iniziative espositive dedicate nel
mondo all’India nel sessantesimo anniversario della sua Indipendenza
(1947), questa mostra offre al visitatore l’opportunità
di abbracciare in un percorso lungo sessant’anni la vita artistica
del Paese. Gli artisti presenti vanno dagli oltre novanta ai ventotto
anni. Essa è organizzata (come era già accaduto con
la mostra “Cina: prospettive d’arte contemporanea”,
ospitata dallo Spazio Oberdan nel 2005), per movimenti, isole tematiche
scottanti, emergenze sociali e scelte stilistiche che evidenziano
il gioco fra continuità e trasformazioni che caratterizza
l’arte indiana moderna e contemporanea. A rendere possibile
questo straordinario exploit contribuisce la concessione di un prestito
eccezionale, da parte della National Gallery of Modern Art di New
Delhi, di alcuni dei capolavori della sua collezione. Alla mostra
è stato anche concesso l’Alto Patronato della Presidenza
della Repubblica Italiana.
Il nostro itinerario si apre con la visione dei capolavori dei principali
artisti Modernisti: il celebre drammatico “Trittico di Santinichetan”
di Tyeb Metha, e le rarissime e storiche opere di F.N. Souza, M.F.
Husain, V.S. Gaitonde, S.H. Raza e Akbar Padamsee. Seguono l’influente
opera di Bhupen Khakhar, “Uomo con un mazzo di fiori di plastica”,
mentre due grandi protagoniste come Arpita Singh e Nalini
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