Domenica 24 giugno 2007 si è conclusa la mostra Kandinsky e l’astrattismo in Italia 1930 –1950 superando i 120.000 visitatori.
Inaugurata il 10 marzo alla presenza del Sindaco di Milano Letizia Moratti la mostra Kandinsky e l’astrattismo in Italia 1930 – 1950 promossa dal Comune di Milano, è stata prodotta e organizzata da Palazzo Reale e dalla Fondazione Antonio Mazzotta.
La mostra fin dal giorno della sua inaugurazione ha incontrato il favore del pubblico mantenendo una costante affluenza di visitazione e superando così i 120.000 spettatori in un periodo, quello primaverile, in cui si è soliti segnalare, in una città come Milano, un calo fisiologico di visitatori alle mostre. Kandinsky e l’astrattismo in Italia 1930 –1950 è da considerarsi dunque l’evento culturale più seguito di quest’inizio di stagione. Il curatore Luciano Caramel, tra i massimi studiosi dei fenomeni artistici del Novecento in Italia, è riuscito a strutturare una mostra capace di coniugare a un difficile aspetto scientifico, la bellezza e l’interesse dei tanti capolavori selezionati per l’esposizione incontrando così anche l’apprezzamento di un pubblico che si è dimostrato numeroso e attento. Per la prima volta è stata infatti effettuata una “mappatura” del fenomeno dell’astrattismo in Italia illustrandone l’evoluzione stilistica e le problematiche interne, circoscrivendo i gruppi e i movimenti più significativi e ponendoli in una coerente dialettica con la pittura e il lascito teorico di Kandinsky. Non era mai stata tentata un’esposizione che argomentasse con tanta abbondanza di opere significative questo periodo artistico così determinante nel nostro paese nel secolo scorso.
Il continuo rimando alle molte opere di Kandinsky in mostra, ha garantito una solida chiave interpretativa consentendo al grande pubblico la codificazione del linguaggio astratto degli artisti italiani. Il padre dell’astrattismo difatti da sempre affascina il pubblico di tutte le età ed estrazione culturale grazie ad una poetica artistica filosofica e spirituale. Il suo lessico fatto di forme e colori impiegati in un saldo linguaggio che da lirico diviene, negli anni dell’adesione al Bauhaus, sempre più rigoroso e geometrico, è entrato a pieno titolo nell’immaginario collettivo proprio per la capacità di indurre sul piano percettivo sensazioni profonde in un dialogo aperto con le emozioni e la sensibilità proprie della natura umana.
La stampa e i media hanno riservato alla mostra ampio spazio; molte e lusinghiere le recensioni che in alcuni casi hanno sollecitato un proficuo dibattito e una vivace discussione. Sul fenomeno dell’astrattismo in Italia si era ormai giunti ad un’effettiva legittimazione sul piano accademico ma ancora si attendeva una pubblica consacrazione attraverso un grande evento espositivo che ne chiarisse i contenuti e gli sviluppi più significativi. Giornalisti, critici e studiosi hanno dunque ampiamente documentato attraverso un’imponente rassegna stampa l’importanza della mostra e l’eredità che lascia alla cultura italiana, ponendosi come coerente punto d’arrivo di anni di studi e ricerche sulla particolare vocazione dell’astrattismo italiano. Sullo sfondo anche una fortunata contingenza del mercato, a dimostrazione dell’attualità del progetto scientifico, dove astrattismo e informale vivono la ribalta della cronaca per riconoscimenti e clamorose battiture d’asta. Molti i servizi dedicati alla mostra sulle reti televisive a carattere nazionale e locale, sui telegiornali e in trasmissioni che si occupano di arte, cultura e attualità; spicca anche il fortunato e divertente servizio seguito da quasi 10 milioni di persone apparso in 4 puntate sul noto Tg satirico Striscia la Notizia, in cui un’opera della mostra è diventata protagonista di un’illusione mai tentata prima, segnale di quanto l’evento sia stato anche fenomeno di costume seguito da un pubblico vasto ed eterogeneo.
Grande dunque la soddisfazione degli organizzatori, per una mostra che per una volta è riuscita a mettere d’accordo pubblico e critica assecondando un’esigenza che si era da tempo manifestata in ambito accademico e tra gli studiosi della materia. La visitazione costante, che ha avuto momenti di grande affluenza durante il periodo delle festività pasquali e dei ponti del 25 aprile e del primo di maggio, è stata garantita da una ampia partecipazione di gruppi organizzati (oltre 700) soprattutto scolastici a testimonianza di come l’arte di Kandinsky sia di fatto facilmente accessibile anche al pubblico di studenti di ogni livello; dall’età prescolare fino all’insegnamento superiore e universitario. Da segnalarsi anche il dato di prevendita e prenotazione delocalizzato su tutto il territorio italiano con interessanti punte di vendita nella capitale e nel centro Italia oltre che nelle grandi città del Nord, un dato incoraggiante per le recenti politiche culturali che vedono Milano capace di attrarre anche turismo culturale e non solo d’affari. Ai gruppi è stata inoltre offerta la possibilità di avvalersi del personale di guida altamente qualificato fornito direttamente dalla Fondazione Antonio Mazzotta mentre per i singoli erano a disposizione le audioguide con cuffie, in molte occasioni sono stati organizzati laboratori creativi rivolti a varie fasce di età. La partecipazione del pubblico all’apertura serale del giovedì è sempre stata nutrita giungendo a dati di visitazione molto simili a quelli del fine settimana consolidando una tendenza già ben sperimentata a Milano con un target medio e alto fatto di professionisti, uomini di affari desiderosi di partecipare ad eventi culturali di grande rilevanza.
Proprio per consentire un maggior grado di partecipazione, sollecitando l’interazione con le opere esposte è stato organizzato, in collaborazione con Vodafone sponsor della mostra, un concorso dal titolo “Anche tu Critico d’arte” che ha messo in palio un viaggio culturale a Londra oltre ad altri interessanti premi. L’iniziativa era aperta a tutti coloro che durante la visita della mostra hanno voluto comunicare le proprie impressioni legate alle opere esposte inviando un SMS ad un numero appositamente attivato. Tutti i commenti giunti sono visibili sul sito ufficiale www.kandinskyeastrattismo.it mentre la premiazione del concorso avverrà il prossimo 10 di luglio. Vodafone ha inoltre messo a disposizione dei servizi innovativi per il pubblico permettendo la possibilità di scaricare sul proprio cellulare informazioni relative alla mostra oltre che un audio-commento dell’assessore alla Cultura del Comune di Milano Vittorio Sgarbi relativo all’opera di Kandinsky “Composizione 7”.
Molte le iniziative collaterali che hanno approfondito alcune tematiche espresse nella mostra tra cui ricordiamo: la conferenza tenuta alla GAM sul rapporto tra Kandinsky e Schoenberg in relazione alle problematiche tra l’arte figurativa e la musica nel Novecento, e lo straordinario concerto tenuto al Teatro dal Verme dall’Ensemble Fondazione Mazzotta guidato dal M°Antonio Ballista. Lo spettacolo ha così celebrato attraverso un originale intreccio tra le arti in cui musica, immagini proiettate, recitazione e azione scenica, la concomitanza con un’altra mostra milanese dedicata a Paul Klee (altro grande protagonista dell’arte del Novecento), sempre realizzata dalla Fondazione Mazzotta con il sostegno e patrocinio del Comune di Milano.
Altro fenomeno interessante, che rappresenta una conferma di come la cultura possa trovare punti di contatto con il mondo dell’impresa, è la realizzazione di svariati eventi privati ed esclusivi richiesti da molte importanti aziende. Associare il proprio brand ad un evento culturale atteso e irrepetibile realizzando, in un contesto affascinante e ricco di storia come Palazzo Reale, momenti di convivialità e di incontro, rappresenta per un’azienda un’opportunità unica per affermare il proprio prestigio e la propria vocazione al sostegno del sistema culturale cittadino.
Grande importanza per il conseguimento dell’ottimo risultato di pubblico della mostra è risultata la collaborazione con gli sponsor, oltre alla già citata Vodafone particolarmente importanti in termini di visibilità si sono dimostrate le collaborazioni tecniche con il quotidiano Il Giornale e RadioLifegate, senza dimenticare il contributo offerto in questo senso da ATM, Vienord, Buonchef e Wintervideo. Le collaborazioni con The Westin Palace Hotel e Maestro di Casa hanno contribuito in molte occasioni ufficiali a sottolineare il prestigio che ha contraddistinto questo importante evento culturale.
|