 |

|
Dopo una prima sezione introduttiva figurativa con reperti archeologici, l’indagine si incentra sullo studio della rivisitazione del Mito partendo dai primi del Novecento e arrivando ai giorni nostri.
Il percorso inizia quindi con un’“apparizione mitica”, con divinità greche e romane, per passare al mito e alle sue personificazioni, in Sartorio, Andreotti, Nomellini, Romiti, De Carolis, Duilio Cambellotti, Sironi, Severini, Corona, Rizzo, Nathan, de Chirico, Savinio, Wildt, Raphael Mafai, e proseguire con Clemente, Paladino, Ontani, Zanchi, Kounellis, Siciliano, Ghidini, Rainaldi, Gallo, Di Stasio, Bonichi, Jodice, D’Agostin, Saracino, Serafini, Tito, Pisani, Cuschera, Duran, Kossuth, Mariani, Velasco e molti altri, correndo lungo tutte le correnti pittoriche italiane del Novecento fino ad arrivare ai giorni nostri.
Tra le particolarità della mostra il curatore ha voluto sottolineare come incredibilmente il pensiero di un’umanità “pre-umana”, come quella abitata dagli dei dell’Olimpo e da figure fantastiche - come sirene, centauri, satiri, Pan e Dioniso - si associ, anche nei giovani artisti contemporanei, all’idea di un assoluto naturale, ad una zona mitica che sta al di qua di ogni “disagio della civiltà”, nella ri-proposizione di un’altra realtà che ci accompagna, introducendoci immediatamente nel passato mitico, a cui gli artisti si sono sempre rivolti, e che ritorna preponderantemente nella nostra quotidianità.
Un breve scritto, una poesia, accompagnerà le immagini in mostra e ne suggerirà una possibile lettura. |
|
|

|
 |