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scelta aprire al pubblico il Teatro Comunale di Sori con una mostra
dedicata a Picasso non è un caso. Infatti in questa cittadina
del levante genovese si rintracciano le radici del grande pittore
spagnolo. Un suo antenato, il bisnonno Tommaso Picasso, partì
da qui, dall’abitazione ancora esistente in via S. Erasmo
25, nel borgo marinaro, per raggiungere Malaga dove si sposò
ed ebbe cinque figli. Da uno di questi, Francisco, nacque Maria
la madre di Pablo da cui l’artista prese il cognome. Lo stesso
Picasso nel 1954 fece una ricerca nei paesi di Sori, Recco e Avegno
per scoprire notizie certe sulle sue antiche radici familiari. Solo
nel 1994, lo storico Rafael Inglada di Malaga, grande studioso del
pittore, presso l’archivio parrocchiale di Sori, ritrovò
l’atto di nascita di Tommaso Picasso, dei suoi fratelli e
delle sue sorelle.
Dalla grande creatività dell’artista spagnolo non potevano
fare a meno di attingere gli artisti suoi coetanei e anche quelli
delle generazioni successive, ognuno adottandone un qualche particolare
più congeniale alla propria personalità e poi sviluppandolo
secondo il proprio stile, quasi a testimoniare l´inesauribilità
dell´eredità picassiana. In alcuni degli omaggi esposti,
il tema predominante è quello della sensualità, considerata
una forza vitale dell´umanità in particolare dai surrealisti
(Bellmer, Matta, Lam, Masson ecc.) ma anche da taluni artisti più
giovani (Guttuso, Moore, ecc.) e persino da certi esponenti della
pop art (Hamilton, Rivers). In altre opere di Picasso c´è
però anche una vena di rigore formale e di severità
compositiva che nei suoi epigoni trova espressione in movenze rigide
o persino acuminate o addirittura in modulazioni geometriche (Stella)
che sembrano quasi porsi in antitesi rispetto alle scelte del grande
maestro.
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