| Un
omaggio, di proprietà della Fondazione Antonio Mazzotta e
a cura del critico Wieland Schmied, che coinvolge alcune delle firme
più prestigiose del panorama italiano e internazionale tra
cui Miró, Masson, Bellmer, Matta, Lam, Dalí, Moore,
Hartung, Nevelson, Tàpies, Kolár, Lichtenstein, Oldenburg,
Rauschenberg, Rosenquist, Rivers, Stella, Indiana, Jones, Tilson,
Hamilton, Hockney, De Maria, Vasarely, Guttuso, Baj, Pistoletto,
Beuys, Christo e più recentemente, il Gruppo Cracking Art.
Dalla grande creatività dell’artista spagnolo non potevano
fare a meno di attingere gli artisti suoi coetanei e anche quelli
delle generazioni successive, ognuno adottandone un qualche particolare
più congeniale alla propria personalità e poi sviluppandolo
secondo il proprio stile, quasi a testimoniare l´inesauribilità
dell´eredità picassiana. In alcuni degli omaggi esposti,
il tema predominante è quello della sensualità, considerata
una forza vitale dell´umanità in particolare dai surrealisti
(Bellmer, Matta, Lam, Masson ecc.) ma anche da taluni artisti più
giovani (Guttuso, Manzù, Moore, Hrdlicka ecc.) e persino
da certi esponenti della pop art (Hamilton, Jones, Rivers). In altre
opere di Picasso c´è però anche una vena di
rigore formale e di severità compositiva che nei suoi epigoni
trova espressione in movenze rigide o persino acuminate (Wotruba,
Chadwick, Mack, Uecker, Wewerka ecc.) o addirittura in modulazioni
geometriche (Bill, Stella, Vasarely, D´Arcangelo) che sembrano
quasi porsi in antitesi rispetto alle scelte del grande maestro. |