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Le avanguardie femminili in Italia e in Russia, 1910 – 1940
Tra le molte rivoluzioni che hanno agitato il secolo scorso, si può annoverare l’ingresso a pieno titolo nel mondo dell’arte di un numero ragguardevole di donne, con figure artistiche di grande carattere, genio e capacità tecnica.
Questa mostra, attraverso una selezione di circa 60 opere, racconta la storia di alcune di quelle, nel contesto storico-artistico russo e italiano, uniti da ben più di un fattore comune: dalla Goncarova alla Exter, alla Popova (definite dal poeta cubo-futurista Benedikt Livshits “amazzoni dell’avanguardia”); dalla Lazzari alla Badiali, da Carol Rama a Benedetta.
Una schiera di maestre di livello internazionale, che hanno lasciato il segno della loro intelligenza e forza creativa, rielaborando in prima persona i suggerimenti assimilati e innovando il linguaggio e le tecniche dell’arte.
Obiettivo della mostra è quello di dare una storicità alla produzione creativa di queste artiste e nello stesso di inquadrarla nella questione più generale relativa al ruolo delle donne nella storia e all’aspettativa sociale nei loro confronti.
In Russia a partire dagli anni Dieci la presenza femminile nell’arte è di fatto sostanzialmente pari se non superiore a quella maschile, sia per le condizioni sociali attivate dal regime sovietico, sia per la presenza di molte figure di spicco: è la Goncarova che fonda il Raggismo e la Popova ad essere uno dei personaggi più determinanti di tutta l’avanguardia; le donne sono impegnate nella stesura di testi teorici, dirigono Scuole d’arte di Stato e laboratori. Singolare è il fatto che le presenze femminili superino le maschili anche in nuovi ruoli e che, pur morendo giovani (Popova, Rozanova), alcune di esse riescano a svolgere una determinante attività di modernizzazione e a farsi tramiti fra mondo sovietico e resto d’Europa, come la Exter, che è un vero trait d’union fra cubo-futurismo russo e francese e futurismo italiano o come la Goncarova, elemento di collegamento fra Russia, Spagna e Italia o ancora la Zatkova, prima vera donna d’avanguardia a Roma, divenuta subito amica di Marinetti e di Benedetta e geniale interprete del Futurismo italiano.
Proprio dalla coincidenza dei movimenti d’avanguardia europei tra la Russia, la Francia e l’Italia nasce il collegamento tra i due contesti russo e italiano, di cui nella mostra si vuole dare conto.
Esiste appunto un’ideale traiettoria Mosca Milano Roma, che passa prima per Parigi e determina un flusso continuo di scambi, di cui sempre le donne sono protagoniste. A Roma approda la boema Rougena Zatkova, che viene poi considerata artista italiana tout court e che interpreta in termini personalissimi il dettato del Futurismo. D’altra parte il Raggismo di Larionov della Goncarova, il Costruttivismo e il Suprematismo di Malevic hanno strette relazioni con il Futurismo italiano filtrato attraverso lo studio della ricca realtà pittorica francese.
Rispetto alla realtà internazionale, la crescita delle artiste italiane segue la spinta propulsiva generata dall’incontro di questi fermenti, ed è quindi più tarda rispetto alle “colleghe” russe.
Sarà quindi a partire dai primi trenta anni del Novecento che si assiste alla nascita di una prima generazione di donne artiste, che riescono a penetrare nei luoghi deputati dell’arte italiana, lasciando tracce significative nei movimenti a cui partecipano stimolate da una curiositas “totale”, in maniera molto personale, e autonoma, senza essere veramente e solamente futuriste, astratte, figurative, monumentaliste o novecentiste.
La mostra seguirà così un percorso didattico - cronologico per evidenziare, anche attraverso pannelli didattici, profonda relazione culturale ed emotiva. Inoltre una particolare attenzione verrà data alla “gegenstandslos”, letteralmente tradotto in “senza oggetto - non oggettivo”, termine usato negli scritti di Kandinsky sulla vita interiore che diventa per alcune artiste russe ed italiane (si noti la Bice Lazzari) mezzo di espressione nella costruzione materiale di merletti, cuscini, ricami, tovaglie, monili, i cui progetti e realizzazioni verranno presentati all’interno del percorso espositivo.

FONDAZIONE ANTONIO MAZZOTTA

 

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