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LO STUDIO DELLA MOSTRA E L'APPROCCIO
METODOLOGICO
Per quanto riguarda l'approccio metodologico è
importante precisare che lo "stile Fondazione" si è
evoluto lavorando sul campo. Il servizio è svolto da storici
dell'arte competenti nel settore della didattica. Occasionalmente
la Sezione didattica si è avvalsa della collaborazione di
operatori professionali con stili e metodologie diverse.
Ogni iniziativa merita un discorso a sé: ciascuna esposizione
viene infatti studiata in dettaglio e da essa si estrapolano i concetti-base
su cui sviluppare l'intero percorso didattico. L'approccio metodologico
si fonda sul principio dell'osservazione dell'opera d'arte finalizzata
a una lettura e rielaborazione personale e creativa delle suggestioni
offerte dall'artista.
La semplice percezione "visiva" dell'oggetto artistico
è solo un punto di partenza dal quale si invita lo spettatore
a non soffermarsi sul giudizio estetico ma ad andare oltre e a cogliere,
attraverso l'occhio, lo "spirito" dell'opera e dell'artista
che l'ha prodotta. Si tenta così di rendere l'osservatore
un fruitore attivo dell'oggetto artistico, suggerendogli in qualche
modo di "interagire" con esso, rielaborandolo attraverso
le suggestioni offerte dall'operatore e le possibili sperimentazioni.
L'operatore dialoga con il suo pubblico e con domande e suggerimenti
tenta di suscitare una reazione attiva e "creativa" verso
l'opera d'arte.
È in questa fase che si crea un "ponte" tra l'opera
e chi la osserva, ovvero un collegamento tangibile e immediato tra
l'osservatore e l'oggetto artistico.
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