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LA COLLEZIONE
Uno dei principali scopi che la Fondazione si prefigge è quello
di conservare e valorizzare la collezione di opere darte che
si è venuta costituendo allinterno della famiglia Mazzotta
fin dal capostipite Antonio. Una grande attitudine al collezionismo
e un senso innato nel riconoscere i capolavori tra le produzioni contemporanee
hanno infatti consentito di raccogliere circa duemila opere tra disegni
e acquarelli, con raffinati cicli di grafica e fotografie, a partire
dal Settecento fino ai giorni nostri. Tra gli artisti più importanti
rappresentati nella collezione si possono citare: Goya, Piranesi,
Daumier, Gemito, Redon, Beardsley, Rodin, Klinger, Kubin, Boccioni,
Modigliani, Carrà, Chagall, de Pisis, de Chirico, Morandi,
Klee, Klimt, Kokoschka, Dix, Grosz, Léger, Miró, Tanguy,
Warhol, Wols. Una sezione del fondo accoglie anche vetri art nouveau,
oggetti e libri antichi. Per ragioni conservative le opere sono rese
visibili in occasione di mostre temporanee, allestite presso la propria
sede o allesterno. Parte significativa dellattività
della Fondazione consiste nel far itinerare la propria collezione
con mostre appositamente preparate. Tra gli esempi più prestigiosi
si ricordano la mostra Il sogno rivela la natura delle cose,
presentata al Museo Pushkin di Mosca nel 1993. E così pure
la mostra dedicata a Piranesi e Goya presso il Musée des Beaux-Arts
di Montréal, in Canada, con leccezionale presentazione
dei principali cicli dellarchitetto veneziano (Vedute
di Roma, Antichità romane, Carceri, Archi trionfali) accanto
alle serie più famose di Goya (Capricci in prima edizione,
Follie, Disastri della guerra). |
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